
Tantissime le critiche nella giornata di ieri, quando si è appreso degli sviluppi inaspettati dell’inchiesta e dell’avviso di garanzia nei confronti di Giuseppe Pizzino. Per molti, infatti, siamo ancora lontani dal conoscere la reale causa degli incendi. In particolare il giovane risulterebbe, secondo la procura di Patti, essere l’arteficie dei roghi avvenuti nella sua stessa abitazione tra il 20 luglio e l’8 ottobre. Il movente risiederebbe nella possibilità di accedere ai benefici previsti per le famiglie che subiscono danni provocati dagli incendi.
Restano comunque i dubbi: nel tempo sono stati davvero numerosi gli incendi e quindi non tutti riconducibili alla mano di Pizzino. La nonna del giovane lo difende sostenendo che lui non si trovava in casa al momento degli incendi che gli vengono attribuiti. E anche il sindaco, Calogero Beringheli non si capacita di tali supposizioni e chiede alla protezione civile di isolare la frazione di Canneto, facendo evacuare gli abitanti, per continuare a indagare sullo strano fenomeno.
