“La telenovela del Crocetta-ter sta per concludersi“. La sintesi più efficace, con una battuta di spirito, l’ha fornita Angelino Alfano, leader nazionale del Nuovo Centro Destra. Dopo l’azzeramento politico imposto dal Pd quale condizione indispensabile per far ripartire un percorso condiviso, la squadra di governo è finalmente pronta. La linea della collegialità ha prevalso sui malumori dell’ex sindaco di Gela, costretto a rivedere le fondamenta del suo Esecutivo regionale.
Due soli assessori uscenti saranno confermati: si tratta di Lucia Borsellino alla Salute e di Linda Vancheri, particolarmente apprezzata dalla Confindustria isolana. Parole di commiato, invece, per Nelli Scialabra, presentata dal Governatore come un patrimonio della politica siciliana, accompagnata sull’uscio senza false lacrime né giri di parole.
Per il resto volti nuovi. O quasi. Entrano nella squadra di Crocetta: Alessandro Baccei, economista vicino a Delrio; Vania Contrafatto, sostituto procuratore di Palermo; Antonio Purpura, ordinario di Economia del Turismo presso l’Università palermitana; Cleo Li Calzi, presidente del nucleo di valutazione sui fondi strutturali extraregionali; Bruno Caruso, esperto di diritto del lavoro; Maurizio Croce, vicino ai Dr di Picciolo, esperto nella prevenzione del rischio idrogeologico. E ancora: Nino Caleca, già difensore di Totò Cuffaro; Marcella Castronovo, vice segretario generale della Presidenza del Consiglio; Giovanni Pizzo, ex capo di Gabinetto dell’assessorato alle Infrastrutture. A rappresentare il Megafono, infine, sarà Mariella Lo Bello, introdotta nella politica isolana da Vladimiro Crisafulli.
Presentando la nuova compagine, Crocetta ha parlato di una Giunta di alto profilo, in grado di promuovere le riforme e il cambiamento in Sicilia. Uno spartito che gli osservatori più attenti ascoltano ormai da quasi due anni.
