
Parole che ricordano la presa di posizione dell’ex sindaco di Gela contro il rimpasto: anche allora, in barba ai cuperliani, il leader del Megafono sostenne che l’azzeramento del Governo sarebbe stato un clamoroso autogol per gli interessi dell’isola. Eppure dopo duelli di sciabola e fioretto, dopo innumerevoli trasmissioni televisive, oggi Crocetta è pronto a giurare il contrario.
Nel frattempo il Governatore deve registrare la defezione non proprio pacifica di Michela Stancheris. La sua pupilla, la donna che avrebbe dovuto rappresentare (insieme alla Scilabra) il nuovo corso, ha rilasciato un’intervista al quotidiano La Sicilia, sfogandosi contro il presidente regionale. Ha parlato di una rottura determinata non da circostanze politiche, ma da schermaglie umane, rincarando la dose sul finire: “Rosario non può pensare di prendere le persone a pesci in faccia“. Una constatazione amara, cui Crocetta non pare intenzionato a replicare.
