
Menomale che ci sono le istituzioni a ripristinare la normalità. O no? In effetti, se consideriamo che la restrizione dell’area pedonale ha portato il primo cittadino a dare patenti di dignità morale ai consiglieri, qualcosa non torna. Senza contare che alcuni esponenti del consesso civico non hanno saputo elaborare una sola proposta alternativa o integrativa, a dispetto di un’opposizione che, almeno a parole, non voleva essere di principio.
Ora, il Consiglio aveva stabilito una considerevole riduzione del perimetro dell’isola. La Giunta, ispirata dall’antico precetto del “nuncevonnostà“, ha aggirato l’ostacolo, istituendo nelle zone escluse un’area temporanea sino al 30 settembre, per poi valutare il da farsi. Apriti cielo! I ghibellini hanno gridato al golpe, incaricando i propri legali di ricorrere al Tar. L’obiettivo? Far valere i propri diritti e di riportare verso l’alto la curva del fatturato. Ed ecco riesplodere il tema: i commercianti hanno subito perdite fra il 20 e il 50%, affermano i legali. Un nuovo spunto per l’ennesima battaglia.
