Si prolunga la spettacolare eruzione dello Stromboli, iniziata nel primo pomeriggio di ieri. L’attività vulcanica tende a intensificarsi sempre di più con impressionanti trabocchi di colata lavica lungo la Sciara del Fuoco. Le reti di monitoraggio, già dalla ripresa dell’attività eruttiva di ieri, hanno registrato un’attività stromboliana molto alta, con frequenti esplosioni. L’attività eruttiva, definita di tipo effusivo, continua dunque anche oggi e la lava percorre in poco tempo tutta la sciara del fuoco fino a toccare le acque del mare.
Frequenti in queste ore le esplosioni ricche in gas/scorie dai crateri di Nord Est e di Sud Ovest, e da degassamento al cratere Centrale. La situazione continua a essere monitorata dal centro funzionale per il rischio vulcanico del dipartimento della Protezione Civile attraverso l’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia e l’Università di Firenze, presenti con proprio personale al centro operativo avanzato (COA) di Stromboli.
Il trabocco di lava verificatosi nella mattinata odierna, in particolare, sembra essere dovuto al collassamento di una parte della terrazza craterica. Per questo motivo ora il flusso di lava che scende verso il mare è enorme. Si mantiene dunque costantemente alta l’attenzione per tutelare la popolazione presente, considerando anche il flusso turistico di questi giorni. L’attività registrata in queste ore sembra ricordare l’evento del 22 febbraio 2007, quando sull’isola scattò lo “stato d’emergenza” e la popolazione invitata ad allontanarsi dalle zone costiere. Il rischio più grande è quello di nuovi maremoti, dopo quello che s’è verificato il 30 dicembre 2002. “Iddu” (è così che viene chiamato lo Stromboli) è stato spesso protagonista di episodi notevoli. Tra questi si annoverano l’eruzione del 3 luglio 1916, con un terremoto (avvertito anche nella Calabria Tirrenica) e soprattutto uno tsunami (intensità 2) che investì soltanto la parte nord dell’isola, in particolare la zona di Piscità dove venne invasa la spiaggia; la grande esplosione vulcanica del 22 Maggio 1919, con materiale piroclastico e lava che danneggiò diverse case delle varie frazioni di Stromboli, Ginostra compresa e uno tsunami (intensità 3) che invase la costa per circa trecento metri, trascinando a terra numerose barche. Più in generale, poi, nel decennio successivo, le Eolie sono state protagoniste di fenomeni eruttivi memorabili.
Al momento comunque, la situazione è tenuta sotto controllo e molti turisti, soprattutto quelli a bordo delle motonavi per minicrociere, stanno ammirando uno spettacolo eccezionale, in uno specchio di mare vigilato dalla Guardia Costiera.