
Un j’accuse in piena regola rivolto al Sindaco e a quanti hanno sostenuto, più o meno ufficialmente, la sua “battaglia mediatica”. Un’espressione, quest’ultima, ripresa dal capogruppo Paolo David: “Con questa delibera d’indirizzo noi evidenziamo il rischio di perdere i fondi per la via Don Blasco, portati dall’allora assessore Bartolotta. Siamo tutti d’accordo sul fatto che i mezzi pesanti debbano stare fuori dalla città, ma sui modi con cui si vuole risolvere la faccenda non c’è intesa”. E proprio sui modi della Giunta si è soffermata Simona Contestabile: “L’amministrazione è sorda ai nostri moniti. Non godo degli insuccessi di Accorinti, anzi: mi dolgo perché ogni volta che lui sbaglia a perdere è la città”.
Il Partito Democratico, pertanto, prende posizione e lancia le sue proposte all’Amministrazione cittadina:
1. Forte riduzione delle deroghe di attraversamento da Tremestieri, affidate nuovamente al Corpo di Polizia Municipale;
2. Maggiore collaborazione con la Cartour per il transito diurno dei mezzi pesanti;
3. Programma di riqualificazione della via La Farina attraverso segnaletica e controlli dei vigili urbani;
4. Aumento dell’importo Ecopass da 3 a 6 euro;
5. Azione chiarificatrice sui ritardi registrati nei lavori dell’invasatura di Tremestieri.
Giuseppe Santalco, soffermandosi sull’ultimo punto, ha tuonato contro il dirigente comunale Manna: “E’ finito il tempo del parassitismo. Se la politica si prende le sue responsabilità, anche chi lavora nella macchina amministrativa deve assumersi le proprie”. I vertici democratici non escludono, pertanto, un’apposita commissione d’inchiesta.
E la sensazione che se ne trae non è delle migliori: le richieste presentate oggi alla stampa coincidono, grossomodo, con quelle già espresse in precedenza proprio da Zuccarello e Sindona. Non si capisce bene quale sia la discriminante interna che ha impedito la stesura di un documento condiviso, di là dai tempestosi rapporti personali.
In conclusione dei lavori è stato presentato il documento che Giuseppe Santalco, Paolo David e Francesco Pagano hanno sottoposto all’attenzione del vicepresidente nazionale del Pd, Lorenzo Guerrini. Riflettendo sul paventato accorpamento dell’Autorità Portuale messinese a quella di Augusta e Catania, i tre capigruppo hanno ricordato come il fabbisogno soddisfatto dai porti di Messina e Milazzo renda un servizio a 9 milioni di passeggeri. In tal senso o si riconosce il ruolo importante che Messina può svolgere nel contesto della Sicilia Orientale, o si creano sinergie nell’Area dello Stretto, mettendo in contatto i porti di Messina, Tremestieri e Milazzo con quelli di Villa San Giovanni e Reggio Calabria.
