Messina, questione tir: alta tensione Pd. Cucinotta tuona: “Zuccarello e Quero sono i Pisellino della politica”

IMG_20140808_104348_230Chi si presenta con le nostre bandiere a fianco di Accorinti sul molo Norimberga parla non a nome del Pd, ma a titolo personale”. La presidente del consesso civico, Emilia Barrile, è ferma nel porre i paletti all’azione politica della corrente Zuccarello-Sindona, convitati di pietra nel corso della conferenza stampa che si è tenuta stamane a Palazzo Zanca: “Il Pd si presenta oggi con una delibera che evidenzia come non difendiamo gli interessi di nessuno. Ci opponiamo al passaggio dei tir in città, ma pensiamo che la politica non sia demagogia, non sia fermare gli autotrasportatori davanti ai fotografi”.

Un j’accuse in piena regola rivolto al Sindaco e a quanti hanno sostenuto, più o meno ufficialmente, la sua “battaglia mediatica”. Un’espressione, quest’ultima, ripresa dal capogruppo Paolo David: “Con questa delibera d’indirizzo noi evidenziamo il rischio di perdere i fondi per la via Don Blasco, portati dall’allora assessore Bartolotta. Siamo tutti d’accordo sul fatto che i mezzi pesanti debbano stare fuori dalla città, ma sui modi con cui si vuole risolvere la faccenda non c’è intesa”. E proprio sui modi della Giunta si è soffermata Simona Contestabile: “L’amministrazione è sorda ai nostri moniti. Non godo degli insuccessi di Accorinti, anzi: mi dolgo perché ogni volta che lui sbaglia a perdere è la città”.

Il Partito Democratico, pertanto, prende posizione e lancia le sue proposte all’Amministrazione cittadina:

1. Forte riduzione delle deroghe di attraversamento da Tremestieri, affidate nuovamente al Corpo di Polizia Municipale;

2. Maggiore collaborazione con la Cartour per il transito diurno dei mezzi pesanti;

3. Programma di riqualificazione della via La Farina attraverso segnaletica e controlli dei vigili urbani;

4. Aumento dell’importo Ecopass da 3 a 6 euro;

5. Azione chiarificatrice sui ritardi registrati nei lavori dell’invasatura di Tremestieri.

Giuseppe Santalco, soffermandosi sull’ultimo punto, ha tuonato contro il dirigente comunale Manna: “E’ finito il tempo del parassitismo. Se la politica si prende le sue responsabilità, anche chi lavora nella macchina amministrativa deve assumersi le proprie”. I vertici democratici non escludono, pertanto, un’apposita commissione d’inchiesta.

E la sensazione che se ne trae non è delle migliori: le richieste presentate oggi alla stampa coincidono, grossomodo, con quelle già espresse in precedenza proprio da Zuccarello e Sindona. Non si capisce bene quale sia la discriminante interna che ha impedito la stesura di un documento condiviso, di là dai tempestosi rapporti personali.

Non a caso l’intervento più duro è stato quello del bellicoso Nicola Cucinotta. Questi ha tuonato: “Messina è un enorme teatro, dove Accorinti – impegnato in una pantomima – interpreta il ruolo di Popeye. Richichi è Poldo. Nina Lo Presti è Olivia. Zuccarello e Palano Quero sono Pisellino e Bruto è Franza. Non è possibile presentare problemi complessi con soluzioni semplici”.

In conclusione dei lavori è stato presentato il documento che Giuseppe Santalco, Paolo David e Francesco Pagano hanno sottoposto all’attenzione del vicepresidente nazionale del Pd, Lorenzo Guerrini. Riflettendo sul paventato accorpamento dell’Autorità Portuale messinese a quella di Augusta e Catania, i tre capigruppo hanno ricordato come il fabbisogno soddisfatto dai porti di Messina e Milazzo renda un servizio a 9 milioni di passeggeri. In tal senso o si riconosce il ruolo importante che Messina può svolgere nel contesto della Sicilia Orientale, o si creano sinergie nell’Area dello Stretto, mettendo in contatto i porti di Messina, Tremestieri e Milazzo con quelli di Villa San Giovanni e Reggio Calabria.