A tal proposito, Gianpiero D’Alia ha evidenziato come il mandato conferito dal suo movimento politico sia, sul punto in questione, “pieno e incondizionato“, nel tentativo di elaborare un disegno che dia speranza di crescita economica all’intera area. E se Ardizzone denuncia i camaleonti che intendono ostacolare il piano, i Democratici Riformisti, per parte loro, accettano le direttive di Palazzo Zanca, purché si tuteli la capacità decisionale di Messina.

Tale valutazione, che ha avuto una vasta eco nell’aula consiliare, ha spinto il movimento Indietrononsitorna ad additare un atteggiamento poco costruttivo: secondo il presidente Rosario D’Anna simili argomentazioni “non possono essere considerate se non la cassa di risonanza di posizioni chiaramente allineate a quelle dell’armatore privato, i cui interessi, evidentemente, non si sposano con l’idea di un’Autorithy che metta insieme la sponda calabra e sicula dello Stretto”.
