Messina, Adamo: “la città non torni indietro. Riprendiamo il confronto sull’isola”

vento stretto (3)Chi compie atti intimidatori contro gli esercenti che si sono opposti all’isola è un cretino e non merita rispetto. Nessun boicottaggio è ammissibile: continuando così si rischia la deriva barbara”. Parte da qui Piero Adamo, consigliere comunale di centrodestra e fervido sostenitore dell’area pedonale. Una precisazione obbligata, qualora trovasse conferme la notizia che vede il Bar Santoro, sito nella centralissima Piazza Cairoli, vittima di un presunto atto vandalico.

Non possiamo però fermarci al biasimo”, prosegue Adamo. Proprio per questo motivo stamane l’esponente del consesso civico, d’intesa con l’associazione Vento dello Stretto, ha voluto fare il punto sulle recente vicende di cronaca politica, quelle relative al Piano Urbano del Traffico e alla riapertura di Via dei Mille.

E proprio il presidente di quest’ultima associazione, Ferdinando Croce, ha voluto tracciare un bilancio su quanto avvenuto, indicando le possibili vie di fuga:Indubbiamente è mancato il progressivo miglioramento dell’isola nei progetti dell’Amministrazione. Si è pensato di superare la concertazione, di trasformare la delibera in un referendum pro o contro Accorinti” ha affermato questi nell’apertura della conferenza. Stigmatizzando il rischio di abbandonarsi agli psicodrammi, Croce ha poi rilevato come il carattere sperimentale della delibera renda possibile sin da subito riallacciare un dialogo con gli attori coinvolti, anche con quelli che – a torto o ragione – si sono sentiti danneggiati dal provvedimento: “Si può discutere su tutto, ma noi crediamo sia ancora possibile trovare un punto d’incontro fra interessi solo apparentemente contrapposti”.

Pienamente d’accordo Piero Adamo, che pure aveva partecipato in passato ai primi incontri interlocutori fra l’Amministrazione e le categorie investite dall’atto in questione e che quindi, chiamato in causa, ha potuto a ragion veduta dire la sua: “All’epoca – ha affermato il consigliere – prevalse un atteggiamento campanilistico da parte dei commercianti a fronte di una rigidità della Giunta. Oggi noi diciamo che l’isola va migliorata, anche radicalmente, ma non può essere cancellata. Certo, i problemi devono essere affrontati, soprattutto quelli di viabilità, ma bisogna evitare prove muscolari in Consiglio”.

Sottolineando come l’assessore al Commercio Panarello sia stata praticamente esclusa dal confronto su questa annosa vicenda, Adamo ha poi motivato la sua astensione: “Se avessimo votato contro, avremmo cancellato anche quel piccolo pezzo di isola rimasto, senza contare i danni che la mancata adozione del Put avrebbe determinato lungo tutto il perimetro cittadino”.