Questo segnale positivo, però, non si riscontra nel livello occupazionale: il tasso di disoccupazione, infatti, raggiungerà il nuovo massimo storico del 22,9% quest’anno (l’anno scorso era al 21%) per poi rimanere al 23% nel 2015. La Sicilia, proprio per questo, si colloca agli ultimi posti della graduatoria nazionale, dopo Calabria (25,4%) e Campania (23,5%). I posti di lavoro persi rispetto all’inizio della crisi (2007) sono 178 mila (-12,2%), con una dinamica nettamente superiore a quella nazionale (1.049 mila occupati in meno, -4,5%).
