Trimboli ha parlato delle 4 r: riduzione, riuso, riciclo e recupero del rifiuto nel sistema immaginato, trovando una sinergia particolare con Ialacqua. Quest’ultimo ha dichiarato: “Mezzi vecchi e 500 cassonetti per la raccolta in meno rispetto a quanto necessario rendono la raccolta dei rifiuti più difficile. La differenziata è ferma al 5%, però partiremo con il porta a porta nei villaggi periferici collinari interessando 60mila residenti. È un primo passo”.
Nel corso del dibattito è intervenuto anche il segretario generale cittadino della Cisl, Tonino Genovese: “Ci siamo dimenticati come la vita, i bisogni, le opportunità si vivono nelle periferie. All’assessore Ialacqua e all’ing. Trimboli, che hanno avuto sensibilità di confrontarsi con il sindacato e con i residenti della periferia, dobbiamo chiedere percorsi, passaggi, scadenze, opportunità, soluzioni ai problemi. Senza prenderci in giro. Il problema rifiuti è grave, ma a Messina abbiamo pagato lo stesso prezzo degli altri territori siciliani. Adesso bisogna evitare che si riproponga. Ci siamo ritrovati di fronte a un costo intollerabile e insopportabile a fronte di un servizio che non viene reso. E fra due mesi c’è il rischio di vedere aumentati i costi a causa della probabile chiusura della discarica di Mazzarrà”.
