
“Se l’obiettivo dell’amministrazione Comunale è davvero quella di eliminare tutti i TIR dalla Città non si comprende perché nella premessa della direttiva, emanata e consegnata al Dirigente Pizzino, prima si fa chiaramente ed ovviamente riferimento alla liberazione dei TIR anche dalla Rada San Francesco ma poi, nella deliberazione dello stesso atto, si chiede all’ing. Pizzino di inibire il passaggio nelle vie La Farina, Campo delle Vettovaglie, Rizzo e Vittorio Emanuele II «dimenticandosi» di menzionare il Viale della Libertà” afferma il rappresentante Alessandro Tinaglia in una nota stampa. E prosegue: “E’ evidente che se, come è ovvio che sia, il dirigente eseguirà quanto richiesto dalla Giunta Comunale l’ordinanza sarà impugnata dagli armatori proprio perché la stessa non mira ad eliminare tutti i TIR dal centro urbano ma attua una «deroga» proprio a quelli della rada San Francesco. Smontando così il presupposto del provvedimento”.
Da qui l’invito al sindaco: essendo venute meno le condizioni di emergenza e indifferibilità che giustificherebbero l’ordinanza Sindacale, proprio in virtù della proroga da lui maldestramente concessa agli armatori, se si vuole evitare che il provvedimento finisca sotto la scure del ricorso presentato dall’impresa non si può sorvolare sul divieto relativo alla rada San Francesco. Infine una chiosa maliziosa: “Vuoi vedere che la proroga concessa alla Cartour, l’ordinanza monca della rada San Francesco e l’improvvisa ultimazione della seconda invasatura di Tremestieri forse sono collegati tra loro? Vuoi vedere che magari ci scappa il colpo di teatro e scoppia la pace?”