
Se è vero quindi che le Amministrazioni devono rendere fruibili le infrastrutture, fornendo al tempo stesso un quadro di regole certe “entro le quali l’impresa possa pianificare le attività aziendali”, Confindustria constata tristemente come da Palazzo Zanca “provengano risoluzioni che si limitano a mettere un freno alla libertà di impresa, mortificando le opportunità economiche del territorio, senza vagliare azioni che possano contemperare tutti gli interessi in gioco”.
