
Ciò detto, pur riconoscendo la legittimità delle preoccupazioni espresse dall’armatore, Adamo – e con lui l’associazione “Vento dello Stretto” presieduta da Ferdinando Croce – ribadisce l’interesse della cittadinanza quale elemento prioritario: “Nessuna «liberazione dalla schiavitù dei mezzi in transito» (non soltanto tir dunque) potrà avvenire in questa Città se non si pretenderà non solo il completamento in tempi rapidissimi della seconda invasatura di Tremestieri ma anche, in tempi altrettanto rapidi, l’ulteriore ampliamento del porto di Tremestieri con la creazione di ulteriori scivoli che assorbano per intero il traffico di collegamento fra la nostra regione ed il resto d’Italia” affermano Adamo e Croce in una nota congiunta ricordando, peraltro, l’importanza dell’ecopass per le casse del Comune.
Proponendo, infine, una sorta di telepass agli imbarchi, l’esponente di SiAmo Messina rilancia sulla sicurezza del cavalcavia, evidenziando la necessità di un’immediata ristrutturazione e messa in sicurezza.
