
“Nella provincia di Messina i lavoratori Asu sono 1700 e assicurano servizi importanti senza pesare sulle casse dei rispettivi Enti. Coprono le carenze in organico svolgendo lo stesso lavoro dei dipendenti di ruolo, ma sono lavoratori invisibili che non hanno tutele e diritti ma svolgono la loro attività percependo poco meno di 578,98 euro al mese” ha spiegato Clara Crocè, segretaria generale della categoria.
Nel condannare il disinteresse manifestato dalla giunta Crocetta, l’esponente della Cgil, coadiuvata da una delegazione, ha delineato la situazione drammatica dei lavoratori di fronte al vice Prefetto Caterina Minutoli. Quest’ultima si è impegnata a sollecitare l’assessore al Lavoro Bruno, affinché dia una risposta alla condizione di disagio denunziata dai lavoratori.
