
I due risultano indagati dalla Procura di Palermo per favori concessi al gruppo imprenditoriale che intendeva costruire il suddetto impianto: nello specifico, stando alla tesi dell’accusa, gli indagati avrebbero ricevuto due televisori in cambio del supporto al progetto. Un’ipotesi di corruzione è stata così evidenziata, sebbene i pm Roberto Tartaglia e Luca Battinieri stiano setacciando i conti in cerca di eventuali mazzette.
