Messina, emergenza rifiuti. Carreri attacca Accorinti e Ialacqua: “un anno dopo la città è ancora più sporca”

nino carreriAccorinti e Ialacqua sul banco degli imputati. Non usa mezzi termini il consigliere comunale dei Democratici Riformisti Nino Carreri, pronto a chiamare in causa sindaco ed assessore quali autorità distratte rispetto all’emergenza rifiuti.

Lungi da me fare dell’inutile polemica – afferma Carreri rivolto agli esponenti della Giunta – ma ho maturato la convinzione che questa Amministrazione del fare, della trasparenza e di tutte quelle belle cose di cui vi compiacete spesso, ha solo un «orecchio» sensibile ed è proprio quello che voglio stimolare mostrandovi la vergognosa situazione dell’igiene cittadina”.

E’ un j’accuse articolato: Catarratti, Bisconte, Fondo Pistone, Camaro superiore, S. Luigi, S. Paolo, Messina due e viale Europa. “Un panorama da brivido che fareste bene a tenere in debita considerazione principalmente per la responsabilità attribuita al primo cittadino in materia di salute pubblica”, afferma l’esponente dei Dr.

Nonostante le aperture del civico consesso, il membro consiliare evidenza infine come – a distanza di un anno – si torni a parlare di discarica chiusa, “di silenzioso incremento della tassa sui rifiuti; di sicurezza sul lavoro; di una nuova discarica che solo l’assessore Ialacqua, con la sua grande dose di autoironia, poteva inaugurare, essendone stato il principale nemico; di disorganizzazione dei servizi, ma soprattutto ci ritroviamo dopo un anno con la città veramente più sporca”.