
“In questo anno, mese dopo mese, il Comitato La Nostra Città – si legge ancora nel documento – ha promosso diverse iniziative pubbliche. In nessuna di quelle iniziative abbiamo mai incontrato molti di coloro che adesso si sono scoperti o riscoperti “rivoluzionari” estivi. Persino il prefetto e il sindaco, che con un telegramma del 18 marzo scorso sollecitavamo a proposito dei ritardi nei lavori a Tremestieri, hanno trovato il tempo di rispondere. Assenti al dibattito pubblico del 24 aprile nella sede del Genio Civile per affrontare i problemi del progetto di via Don Blasco. Così come assenti erano stati il 27 febbraio ( sempre al Genio Civile) per denunziare “L’approdo di sabbia” oppure il 27 maggio a Tremestieri nel TERZO anniversario dell’inizio dei lavori di rifacimenti parziale del braccio a mare. Decisiva deve essere stata però la presentazione il 28 marzo 2014 di un esposto molto dettagliato alla Procura della Repubblica. Spuntò un nuovo gruppo antitir molto vicino all’amministrazione comunale. Dopo l’ennesimo sit – in sul Cavalcavia del 28 giugno scorso da parte del Comitato La Nostra Città ecco l’improvvisato provvedimento di “limitazione diurna” del transito sul Cavalcavia. Un’ordinanza – conclude il Comitato – che non blocca un bel nulla tanto è vero che i tir transitano regolarmente dentro la città dopo una breve sosta e qualche verbalizzazione. Tutta qui “la lotta ai tir” ? Sarebbe questa la soluzione ai problemi legati all’attraversamento? Il 31 luglio sul viale Boccetta diremo perchè non è questa la soluzione”.
