“Una situazione – fa presente Chiofalo – che di fatto mette a rischio la sicurezza per il buon funzionamento dei richiamati impianti nonché dei lavoratori impegnati nei turni”.
“Manca l’organico sufficiente e non si lavora in sicurezza”, evidenzia la Fiom che già in questi mesi si è attivata per aprire un confronto con l’azienda che gestisce i servizi, l’ATI COFELYMANUTENCOOP, la quale impiega circa 30 lavoratori.
“E’ indispensabile – osserva il Segretario della Fiom Messina – aprire un tavolo con l’azienda per discutere di un problema non di poco conto, registriamo le forti preoccupazioni e le difficoltà dei lavoratori per la carenza di personale, lavoratori impegnati nella gestione di impianti importanti per un presidio ospedaliero. Auspichiamo in una risposta dell’azienda, proprio per la delicatezza del lavoro ci vuole equilibrio e disponibilità al confronto, investiremo della questione anche la direzione generale del Policlinico”.
