Messina e Assisi: un gemellaggio nel segno della pace. E Accorinti punta all’Unesco…

accorinti assisiE’ un Renato Accorinti felice, quello che si appresta a siglare il gemellaggio con Assisi. Un Renato Accorinti che guarda a Messina come il punto d’incontro fra diverse civiltà. L’invito al Papa e al Dalai Lama per un meeting peloritano ha questo scopo: “Mi piace immaginare un incontro fra loro proprio a Messina. Certo, pure presi uno per volta va bene lo stesso”.

Sorride, il primo cittadino, e rivendica la laica spiritualità delle istituzioni. “Perché come diceva Paolo VI la politica è la forma più elevata di carità”. Parte da qui il primo cittadino per presentare alla stampa l’accordo raggiunto con Claudio Ricci, già sindaco della città natale di San Francesco e presidente dei siti Unesco italiani. Un ruolo importante, se è vero com’è vero che l’Amministrazione intende aprire un iter per la candidatura dello Stretto a patrimonio dell’Umanità.

L’entusiasmo è tangibile per la nuova sinergia: “Assisi non è una città come le altre. E’ una città che ha il potere di cambiare gli uomini dal di dentro”, afferma l’inquilino di Palazzo Zanca. “Quando ci siamo incontrati con Ricci abbiamo avuto subito un sentire comune. Così ha preso forma l’idea di muoverci all’Unesco”. Un’operazione lunga e tortuosa, che porrebbe la parola fine su qualsiasi discorso pro-ponte nei secoli futuri. Ma Accorinti va oltre il singolo aspetto, oltre la piccola polemica di casa nostra e rilancia sull’interesse strategico per Messina. Perché l’unicità dello Stretto, secondo l’Amministrazione, può finalmente essere consacrata anche in sede internazionale.

Il gemellaggio verrà ratificato domani, alle 16.45 nel Salone delle Bandiere. Dopodiché un evento culturale verrà organizzato per consacrare la firma. La sede scelta, il Forte San Jachiddu, non è casuale: una splendida cornice naturale per mostrare ai presenti tutta la bellezza cittadina.