Messina, 18mila euro per le nuove videocamere: Accorinti dichiara guerra alle macchine in doppia fila

eyescout (4)La chiamano “eye-scout” ed è considerata uno dei supporti tecnologici all’avanguardia per il controllo stradale. E’ quella che in gergo viene definita telecamerina mobile e serve agli agenti in servizio della polizia municipale per passare in rassegna le vie della città, emanando contravvenzioni agli autoveicoli fermi in doppia fila. Il costo è di 18mila euro a pezzo, funziona anche di notte e da lunedì sarà a disposizione dei vigili urbani messinesi per mappare il territorio.

Stamane, durante la conferenza stampa dedicata al progetto, il Sindaco Accorinti ha spiegato che l’obiettivo non è quello di fare cassa, ma di risollevare lo spirito civico degli automobilisti più riottosi, perché il tema della vivibilità per Messina è centrale e l’Amministrazione, in tale orizzonte, non può trascurare gli aspetti critici della viabilità. “Dobbiamo dirci le cose come stanno – ha affermato il primo cittadino – e dobbiamo ammettere che la doppia fila è una scelta. Noi vogliamo ripristinare dei comportamenti di civiltà, individuali e collettivi. Puntiamo certamente al percorso educativo e anche la repressione può fungere da elemento dissuasivo”.

Accorinti inquadra il progetto in un’ottica più ampia, ribadendo il carattere ideale di ogni scelta compiuta dalla Giunta: “A nessuno permetteremo di creare problemi ad altri: è il nuovo stile, la nuova costituzione di questa città. Avere regole certe e sentirsi tutelati dalle istituzioni non può essere un’eterna promessa” chiosa il Sindaco.

In realtà i confini del progetto sono meno nitidi, meno definiti. Anche perché la cittadinanza ricorda come cinque anni addietro un analogo entusiasmo aveva accolto le “eye-system”, macchinari con stesse funzioni e medesimi scopi. La differenza? L’ha spiegata Francesco Pastone, ispettore e responsabile dello staff informatico: “Le vecchie realtà producevano delle interruzioni di servizio, bloccandosi dopo cinque ore e necessitando di continua assistenza e manutenzione. Il nuovo modello, invece, è una sorta di cassetta degli attrezzi e congiunge le peculiarità migliori del precedente sistema con la capacità di filtrare le immagini”.

Tutto giusto, per carità. Se non fosse che l’acquisto delle eye-system determinò uscite per 40mila euro dalle casse comunali. Pastone, comunque, ha fornito rassicurazioni: le apparecchiature superate non cadranno in disuso, verranno messe a disposizione della Polizia Municipale per monitorare incidenti e sinistri.