
Per il segretario provinciale della Uil, Salvatore Pasqualetto, “L’Eni continua a sfruttare con profitto il territorio e dunque non può abbandonare Gela perché qui estrae 16 milioni e 200 mila litri di petrolio al giorno, per un valore annuo di un miliardo e 620 milioni”.
Per il sindaco di Gela, Angelo Fasulo, è a rischio non solo il posto di lavoro per ciascun dipendente, ma il futuro stesso della città. “Non permetteremo queste scelte insensate che non hanno nemmeno una logica economica. – ha detto – Subiamo il tradimento per la cancellazione di un piano di sviluppo che solo un anno fa avevamo costruito insieme all’Eni”.
