
Sono passati quattro anni da quando l’impresa Galasso Costruzioni ultimò i lavori relativi alla messa in sicurezza di tale realtà: un’operazione che ebbe un costo ingente per i contribuenti messinesi, quasi un milione e mezzo di euro. Eppure, una volta superate le criticità, le autorità amministrative non hanno saputo gestire l’ordinaria amministrazione, innescando nuovamente una spirale negativa.
Da qui la denuncia del consigliere Udc: “Lo stato dell’alveo principale risulta gonfio di materiale detritico (oltre che della quasi naturale presenza di vegetazione), ma l’elevato livello di criticità è rappresentato in particolare dal torrente coperto di via Fiumarello, che sfociando in quello principale ad una quota più bassa, crea un pericolosissimo «tappo» che indubbiamente non lascia presagire nulla di buono”. C’è dell’altro: “A peggiorare le condizioni del torrente Fiumarello ci pensa senz’altro la vasca di decantazione posta a monte”, una vasca che allo stato attuale “non può esercitare appieno la sua funzione per la pericolosissima presenza di materiale franoso proveniente dal vicinissimo costone pronto a «sigillare» la bocca del canalone di scolo”. Insomma, una gestione poco oculata, causata da un’incresciosa noncuranza, può determinare rischi per il territorio e la cittadinanza.
