
“La chiusura per alcuni giorni della discarica di Mazzarà e le difficoltà organizzative hanno causato una giacenza a terra di oltre 500 tonnellate di rifiuti, il corrispettivo di quasi due giorni di raccolta. Con l’impegno di tutti e nonostante alcuni disagi per la cittadinanza, l’emergenza è stata recuperata e gli operatori hanno rimosso tutti gli accumuli”. Proprio ai lavoratori, specifica Ciacci, va “un grande, sincero e forte ringraziamento” da parte dei vertici, perché senza gli sforzi congiunti di tutti gli addetti nel settore l’igiene urbana cittadina sarebbe stata ulteriormente compromessa.
“Ulteriormente” non è una parola scelta a caso: superata la fase emergenziale, restano sul tappeto i nodi irrisolti legati alla pulizia delle strade e alla raccolta differenziata. In tal senso, Ciacci oltre ad essere ottimista, mostra anche un vago senso di ambizione: “Messinambiente vuole essere conosciuta non più per le inefficienze, la mala gestione o l’assenza di programmazione, bensì per la qualità dei propri servizi e la vicinanza ai bisogni dei cittadini. Solo in questo modo e con il coraggio di scelte fondamentali potremmo pensare di poter scrivere una pagina importante, per migliorare la qualità della vita della comunità e delle future generazioni”.
