
Efficienza e razionalizzazione delle risorse sono diventate parole d’ordine d’uso consueto. Tuttavia nuove nubi si addensano all’orizzonte, nuove minacce stanno per abbattersi sull’Amministrazione messinese. A farne le spese è il Vicesindaco, Guido Signorino, già titolare della delega al Bilancio e maître à penser della filosofia economica della Giunta.
Proprio il docente dell’Ateneo cittadino, nelle sue vesti istituzionali, è stato il destinatario dell’atto stragiudiziale presentato dalla Società Cooperativa a Responsabilità Limitata “Residence 2000”. Ricostruiamo i passaggi della vicenda, per addentrarci in una viscosa ragnatela che potrebbe costare parecchio ai contribuenti messinesi.
L’atto stragiudiziale, redatto dall’avvocato Fabrizio Cristadoro, è stato notificato il 10 giugno. Le recriminazioni dell’impresa concernono una delibera del 2006, la 49/C, con la quale il Comune di Messina, proclamando la “declaratoria di decadenza con conseguente estinzione del diritto di superficie nei confronti della Società”, si riappropriò – nei fatti – di un terreno sito nella frazione di Faro Superiore precedentemente assegnato in gestione alla ditta.
Su questo terreno, secondo la volontà politica dell’Amministrazione dell’epoca, dovevano sorgere nuove costruzioni, beni immobili da inserire nel circuito cittadino. Non avendo, però, l’impresa adempiuto ad alcuni obblighi di legge, il Comune decise di rivalersi nei suoi confronti, ottenendo ragione dalla III sezione del Tar di Catania. Nondimeno, nel lasso temporale in cui la Residence 2000 poté operare, vennero costruiti ben 40 appartamenti, 40 alloggi che hanno spinto l’attuale commissario liquidatore, Placido Leonardi, a chiedere il maggior valore del terreno, vale a dire una sorta di riparazione economica.
Da qui lo stupore manifesto del Consigliere Nino Interdonato (Dr), intenzionato a far luce sulla vicenda: “Il Comune di Messina si trova nuovamente proprietario di un terreno del quale non può fare alcun uso, poiché gli immobili sono abitati abusivamente. Per di più andrà certamente incontro al versamento di una somma nei confronti della Residence 2000. Sarebbe opportuno capire come l’assessore al Patrimonio intenda muoversi”. Già, nell’attesa di conoscere davvero il Bilancio Consuntivo ed il Piano di Riequilibrio.
