
Alla denuncia degli uomini di Picciolo si aggiunge ora quella del Megafono. Giuseppe De Leo e Nora Scuderi hanno contestato la scarsa trasparenza relativa al bilancio consuntivo 2013: “Il danno minore per la nostra città e per i cittadini (che già pagano il massimo delle tasse) è la dichiarazione di dissesto del Comune di Messina”. Di più: secondo i due esponenti della lista di Crocetta, la Giunta fa riferimento a un piano d’equilibrio inesistente. Non ci sarebbe, al momento, “l’accesso al Fondo di Rotazione Nazionale che dovrebbe aiutare il comune a risanare le sue casse disastrate”, né sufficiente chiarezza verrebbe fatta sul piano decennale per risanare i debiti. “L’azione di risanamento – chiosano i due – doveva e deve procedere ad una sostanziale rivisitazione dei processi di erogazione dei servizi e dell’organizzazione generale delle risorse”.
