
Da principio il primo cittadino volle dare un messaggio di speranza: contro la crisi che opprime le persone, contro gli “effetti collaterali dell’Occidente” poco incline a confrontarsi col prossimo, Accorinti perorò la causa filosofica della massima apertura. “Tutti hanno diritto di lavorare” divenne il leitmotiv di Cambiamo Messina dal Basso, la lista civica da lui ispirata.
Questi ultimi avevano da poco denunziato la crociata dell’Amministrazione indetta nella zona sud contro i commercianti ambulanti, con buona pace dei propositi espressi durante la campagna elettorale. “In un periodo nel quale sono aumentati la povertà e i problemi personali, multare e sequestrare le merci a simili persone è un accanimento sociale che non fa onore alla Giunta”, tuonarono i due. La Panarello, chiamata in causa, rispose per le rime, evidenziando come il valore della legalità non potesse essere celebrato a fasi alterne: “Forse non tutti sanno che le segnalazioni e le denunce finalizzate ad un maggiore controllo da parte di commercianti e operatori mercatali sono frequenti in quanto si lamenta un’intensa attività abusiva che lede gli interessi di chi paga regolarmente le tasse ed occupa nel rispetto delle regole il suolo pubblico. Purtroppo su questo tema esiste una cultura diffusa dell’illegalità, essendo più vantaggioso agire nell’anonimato anziché seguire le regole”, chiosò il membro della Giunta.
Sin qui, la storia. Ora veniamo alla cronaca, perché nella giornata di ieri si è registrata una decisa azione delle forze dell’ordine volta a punire gli ambulanti che esercitano in palese violazione della legge. Nel quartiere di Provinciale, nei pressi del mercato Vascone, uomini in divisa della Compagnia di Messina Sud, di Gazzi, Bordonaro e del Nucleo Radiomobile del Comando Provinciale hanno posto sotto sequestro la merce degli abusivi, non risparmiando neppure i mezzi di locomozione privi di assicurazione. Un intervento liberatorio per i residenti, costretti da anni a sopportare nell’ora di punta uno spettacolo a dir poco degradante, destinato financo a intasare la viabilità. Di più: perfino la collettività ringrazia, se è vero che la merce sequestrata – prevalentemente frutta e ortaggi – verrà destinata alle mense dei poveri.
