Messina, appello al Sindaco: violati i diritti dei disabili per la festa di S. Antonio

222248740_disabili_1481La festa di Sant’Antonio è un appuntamento importante per Messina, una tradizione ormai consolidata da tempo che intreccia religione e folklore. Ora, sul diritto dei fedeli a tenere una celebrazione di siffatta rilevanza non ci piove: nessuno può sindacare. Vieppiù se dalla Calabria e dalla Campania arrivano turisti devoti solo per la processione. Sui problemi di viabilità per la cittadinanza, invece, si può discutere: Accorinti non dispone dell’infallibilità papale, malgrado alcune mamme facciano talvolta la fila per avere una foto del proprio pargolo in braccio al primo cittadino (sic!). Errare humanum est, perseverare autem diabolicum: va bene concedere alla comunità cattolica uno spazio dalle 20 alle 3, però non si possono ostruire le arterie laterali del traffico cittadino. Pena l’intasamento.

Ciò che risulta inaccettabile, senza se e senza ma, è la lesione dei diritti dei diversamente abili. La denuncia proviene da Placido Smedile, già consigliere del IV quartiere nonché membro del Movimento di democrazia disabile. In una nota stampa, Smedile ha evidenziato l’occupazione abusiva messa in atto da venditori ambulanti proprio in prossimità di scivoli e parcheggi perimetrati dalla linea gialla. “Noi non vogliamo alcun privilegio perché non siamo una casta, ma non intendiamo essere neanche discriminati”. Da qui l’appello al responsabile del Dipartimento di Mobilità Urbana: “Chiediamo all’ingegnere Pizzino se non ha nulla da obiettare rispetto al fatto che siano occupati gli stalli e gli scivoli per disabili, impedendoci così di passeggiare per strada o entrare in Chiesa, fosse anche per un solo giorno, quello della festa”. Frustrazione e sconforto, espressa dagli “ultimi”, quegli ultimi cui Accorinti volge lo sguardo e che oggi lo sollecitano ad un intervento diretto.