
Un’iniziativa trasversale firmata da ben otto consiglieri comunali. Un’interpellanza indirizzata al Sindaco di Barcellona, Maria Teresa Collica, all’assessorato alle Politiche culturali ed educative nonché al Presidente del Consiglio comunale. Una richiesta rivolta ai vertici dell’Amministrazione, che ha coinvolto in prima linea esponenti di orientamento politico diverso: da Lorenzo Gitto e Orazio Calamuneri (Pd) a Franco Calabro e Giuseppe Imbesi (Udc), da Antonio Caranna (Insieme per Barcellona) a Giuseppe Sottile (Fratelli d’Italia), da Mirabile Venerita (Alleanza Barcellona) a Armando Alosi (FI), da Gitto Giosuè (DR) a Francesco La Rocca (Gruppo Misto). Un fronte compatto, dunque, che si è dato una missione culturale: esso, infatti, intende porre l’accento sulla necessità di recuperare testi antichi, documenti e manoscritti risalenti al XV secolo. Testimonianze preziose non solo per la città, ma per la ricerca europea.
In tal senso i consiglieri chiedono al Sindaco, nei limiti consentiti dal bilancio, un passo deciso per salvaguardare il patrimonio storico e documentale, ivi compreso quello privato. L’idea è di avviare contatti formali con il direttore del museo Etnostorico “Nello Cassata” per la stipula di un’apposita convenzione, coinvolgendo le istituzioni culturali preposte (scuole ed Ateneo di Messina) per sviluppare un processo culturale ad ampia portata nel quale valorizzare l’arte, gli usi e i costumi popolari della Città. Essi chiedono, pertanto, la costituzione di un coordinamento cittadino che faccia da guida nel processo.