Le lezioni, della durata complessiva di 8 ore per classi di circa 20 persone, si svolgono in 3.300 centri anziani in tutta Italia. “Quasi 7 milioni di anziani non hanno dimestichezza con i nuovi mezzi di comunicazione e sono tenuti fuori dalla tecnologia ma anche dalla trasmissione rapida di informazioni” – ha dichiarato il Presidente di Federanziani Roberto Messina – questa iniziativa offrirà un prezioso strumento per tenersi in contatto con la propria famiglia e i propri amici, per poter usufruire al meglio dei servizi di pubblica amministrazione, in particolar modo sanitarie“.
Un’iniziativa che “aumenterà autosufficienza e autonomia” e instraderà sulla via della telemedicina, ha inoltre affermato il ministro della Salute Beatrice Lorenzin, intervenuta alla presentazione del progetto “Insieme a scuola di Internet”
Sarà anche un modo per prendere confidenza con le nuove possibilità della telemedicina, con cui, ha sottolineato il ministro Lorenzin, “abbiamo modo di monitorare da casa i pazienti con situazioni complesse, come diabetici e cardiopatici”. “Attraverso il telefonino – ha spiegato – possono esser controllati dal medico di base o dallo specialista. Questa è la frontiera, ma se uno non ha dimestichezza con questi mezzi, è difficile che possa farlo“.
“Abbiamo espressamente formato 500 ragazzi – commenta Saverio Tridico, consigliere di amministrazione Vodafone Italia, promotrice dell’iniziativa, attraverso la Fondazione – per svolgere corsi mirati a ridurre il divario digitale tra generazioni e mettere a disposizione degli anziani l’alfabeto per interagire con il mondo”.
