LA CRONACA – Il tecnico Gialnuca Grassadonia nonostante il match sia particolarmente delicato opta per un robusto turn over lasciando fuori quasi tutti i titolari e impostando una formazione inedita. Il Teramo risponde con la sua migliore formazione a
Nella ripresa il match cambia decisamente volto, le squadre partono già allungate e si creano da subito le prime occasioni. E’ di marca giallorossa il primo squillo e si materializza al 51’esimo quando Silvestri, servito su calcio d’angolo da Quintoni, centra in pieno la traversa. I padroni di casa tentano di rispondere al possibile vantaggio ospite ma senza pungere particolarmente. Al minuto 63′ è il momento della perla di Costa Ferreira che dal limite dell’area sistema il pallone sul destro e lascia partire un pallone calibrato chirurgicamente che si insacca sotto l’incrocio dei pali. La formazione di Vivarini accusa il colpo e non riesce a rendersi pericolosa, mentre il Messina manca il raddoppio per un pizzico di sfortuna; è il solito Ferreira a costruirsi il suo ennesimo destro da fuori disegnando un’altra traiettoria magica che questa volta si stampa sulla traversa.
Dopo il 90’esimo timido forcing offensivo dei biancorossi e dopo 3 minuti di recupero il Messina può festeggiare una vittoria importantissima che, in virtù dei risultati delle avversarie, vuol dire accesso alla Tim Cup assicurato e secondo posto in condominio proprio con il Teramo e il Cosenza.
