La vera sfida della neoassessore regionale sarà comunque la “rinascita” della Real Cittadella: “Quella zona rappresenta un pezzo importante della nostra storia e della nostra identità, non solo messinese ma sopratutto siciliana visto che Messina è la porta della Sicilia – ha dichiarato l’Assessore Furnari – e andrà valorizzata in sinergia con tutte le istituzioni che hanno competenza in questa mirabile porzione di territorio: fare un museo lì – ha concluso la docente universitaria prestata alla politica – rappresenterebbe un investimento di fondamentale importanza per le future generazioni”.
Su questo tema, ma con una prospettiva strettamente amministrativa, ha illustrato il punto di vista operativo l’Onorevole Marcello Greco: “Abbiamo recuperato buona parte degli 11 milioni dei fondi europei destinati al recupero ed alla conversione museale della Real cittadella, fondi che oramai sembravano persi – ha annunciato Greco – ma per una logica di competenze occorrerà discutere anche con l’assessorato regionale all’Ambiente per quanto riguarda la bonifica della zona, mentre non meno determinante sarà l’intervento che l’amministrazione comunale vorrà porre in essere”.
