
“Bella Ciao” ha scandito le manifestazioni in tante citta’. A cominciare da Pordenone, dove nei giorni scorsi si e’ scatenata una polemica per il divieto, poi rientrato, di eseguire il brano. Anche nella vicina Udine si e’ cantato “Bella ciao” su invito del sindaco Furio Honsell. Stessa colonna sonora Milano alla partenza, nel pomeriggio, del corteo che ha raggiunto Piazza Duomo. Nel tragitto, accese contestazioni, ma nessun incidente, al passaggio della Brigata Ebraica in Piazza San Babila da parte di varie associazioni per la liberazione della Palestina. In mattinata, invece, c’era stato qualche momento di tensione in un quartiere periferico, dove convivono una sede di Forza Nuova e una di Rifondazione Comunista: ad accendere gli animi, uno striscione contro il 25 aprile. No Tav in azione in Piemonte, dove alcuni attivisti hanno celebrato il 25 aprile abbattendo simbolicamente alcune recinzioni di due aree dove sorgeranno due cantieri della futura linea ferroviaria, a Pozzolo Formigaro e ad Arquata Scrivia, in provincia di Alessandria. A renderlo noto e’ stato lo stesso movimento NoTav-Terzo valico, precisando che con il loro gesto gli attivisti hanno voluto “onorare la giornata del 25 aprile: ieri partigiani, oggi No Tav“. Ad Aosta malore durante la cerimonia per il presidente della Regione Augusto Rollandin: dopo i controlli in ospedale e’ stato dimesso.
Ma il momento peggiore di tutta la giornata è stato quando, a Milano durante il corteo a piazza Duomo, alla vista dei militari che si occupano dei controlli anti-terrorismo all’entrata della Cattedrale, un gruppo di manifestanti ha intonato il terribile: “a morte i due marò”, in riferimento ai militari tutt’ora trattenuti in India.
