La vergogna del PalaCalafiore continua! L’argomento negli ultimi mesi è un po’ passato sotto silenzio, ma merita ulteriori dettagliati approfondimenti per chiarire una questione a dir poco spinosa. Il Presidente del Coni Calabria Mimmo Praticò, contattato dalla nostra redazione, ha voluto sottolineare con fermezza che chiederà a chi di competenza una scadenza precisa per la fine dei lavori di ristrutturazione. Ma andiamo con ordine, analizzando le condizioni della struttura e i futuri passi della ristrutturazione.
La ristrutturazione del PalaCalafiore – A Febbraio 2013 l’impianto viene dissequestrato, dopo il tragico crollo della struttura metallica del palco in allestimento per il concerto di Laura Pausini nel marzo 2012, ma necessita di un grosso restauro per poter risultare nuovamente agibile. Due mesi dopo (aprile 2013) il commissario Panico ordina che la struttura venga restituita alla città. A giugno 2013, solo dopo il duro intervento del Presidente del Coni, si scopre che i tanto agognati soldi per il restauro in realtà erano già disponibili attraverso il Ministero dell’Economia e quello per gli Affari Regionali che avevano destinato un bando di finanziamento per realizzare nuovi impianti sportivi o per restaurare quelli esistenti. Ben 400mila euro sono stati destinati al restauro e la definitiva messa a punto della struttura ma ad oggi sono stati mossi pochi passi nella direzione giusta.

La storia – Noto nei suoi primi anni di vita come PalaPentimele (dal nome del quartiere Pentimele che lo ospita), nell’agosto del 2004 l’edificio è stato intitolato a Francesco Calafiore, giornalista sportivo reggino specializzato nella pallacanestro.
La struttura è polivalente, ed ospita manifestazioni sportive, tra le quali le gare interne della Viola Reggio Calabria ed in alcune occasioni della defunta Medinex (pallavolo), ma anche concerti e congressi. I grandi eventi musicali in questa struttura sono stati aperti dalla prima europea del “Soul Cage Tour” di Sting il 1º novembre del 1991.
È stato ristrutturato per il Campionato mondiale di pallavolo maschile 2010, ed è stata costruita a fianco una palestra con tetto apribile con spalti, terreno di gioco in parquet, completamente climatizzata, chiamata “zona warm-up”.
Nel marzo 2012 la struttura metallica del palco in allestimento, che avrebbe dovuto ospitare un concerto dell’Inedito World Tour 2011-2012 di Laura Pausini, crolla abbattendosi sulle gradinate e su alcuni operai. La struttura colpisce in pieno uno degli operai, che muore sul colpo. Dalle indagini emerge che il PalaCalafiore ha solo l’agibilità parziale: nella struttura sono stati ospitati in passato eventi musicali e sportivi con l’autorizzazione del sindaco che ha agito in deroga.