Messina: prosegue la mobilitazione del collettivo Unime presso la casa dello studente

accorintiContinua la mobilitazione dei membri del collettivo Unime iniziate a Febbraio presso la casa dello Studente di Messina.

“Fare il Palazzo di Giustizia alla Casa dello Studente è un’ipotesi fuori dalla realtà”. Così  si esprime il sindaco Accorinti.

 “L’amministrazione deve mettere sul tavolo tutte le possibilità e valutarle per il bene della città”- ha spiegato i motivi che lo rendono scettico sulla creazione del Palagiustizia nello stabile di Via Cesare Battisti: “Volere il palazzo della giustizia alla Casa dello Studente è fuori dalla realtà, perché significherebbe portare tutta la gente al centro e non è la cosa migliore dal punto di vista della mobilità. Ai tempi della giunta Provvidenti era stato proposto il mercato ittico, poi scartato proprio per motivi di viabilità. Oggi che si aggiungono anche i giudici di pace, il traffico sarebbe insostenibile. È una follia pensare di intasare il centro ed è una follia smantellare tutto alla Casa dello Studente”.  Agli studenti che chiedevano rassicurazioni scritte e ufficiali riguardo al fatto che la destinazione d’uso dell’edificio – finalizzato ad alloggi per studenti da oltre mezzo secolo- Accorinti ha risposto:” Stare qui significa dover sapere aspettare, ma si arriva, siamo più forti se abbiamo pazienza”.

Gli studenti tengono alta l’attenzione anche su altri luoghi simboli dell’ateneo messinese purtroppo in difficile stato come la mensa dell’ERSU e il Rettorato.

 “Continueremo la protesta – dichiara il Collettivo Unime – tenendoci lontani dalle schermaglie di facciata prive di sostanza concreta gettate come fumo negli occhi degli studenti messinesi da alcuni ambienti associazionistici. Per questo non ci rassegneremo a vedere di nuovo chiusa la Casa dello Studente, che nelle ultime settimane è tornate a vivere concretamente e si avvia, nelle nostre intenzioni ed azioni, a diventare centro vissuto di formazione culturale e aggregazione studentesca”.