Il presidente Dario Zaccone e gli altri due membri del Collegio dei revisori, Federico Basile e Giuseppe Zingales, non si sono limitatati a chiedere soltanto i nominativi, bensì «i relativi contratti stipulati, dai quali possano evincersi tutti gli elementi essenziali del rapporto di collaborazione costituito (oggetto della collaborazione, modalità e limiti nell’esecuzione del mandato, autorizzazioni per l’accesso agli atti, compenso, termine di scadenza etc)».
I revisori verificano se i contratti esterni incidono sulla spesa dell’ente oltre i limiti previsti dalla legge.
Inoltre, i revisori dei conti si occupano dei contrattisti di Palazzo Zanca, per ribadire i dubbi già manifestati nelle settimane scorse circa la possibilità per il Comune di prolungare l’orario contrattuale dei precari senza sforare il tetto massimo della spesa imposto dalla normativa vigente. Tuttavia, alla decisione di integrare i contrattisti non è seguito alcun atto esecutivo, perché l’ente è ancora in attesa del parere richiesto alla Regione.
E mentre i revisori continuano le loro indagini interne, il malcontento dei lavoratori torna a farsi sentire. La priorità deve restare la stabilizzazione dei contrattisti.
