L’ispezione a sorpresa di due nell’asilo di viale Giostra nel 2012, gestito dalla cooperativa sociale ‘La Gardenia’, non rientrava infatti tra i compiti dei consiglieri. Questa la tesi del pm Fabrizio Monaco, che ha anche sostenuto che non soltanto non rientrava tra i poteri ispettivi dei consiglieri, ma la visita, secondo la magistratura, potrebbe avere avuto uno scopo del tutto personale. Anzitutto, Conti avrebbe dovuto astenersi perché era dirigente della cooperativa Cas, che opera nello stesso settore della cooperativa ‘Le Garderie’, ed aveva gestito lo stesso asilo, precedentemente. Inoltre, la figlia era socia di un’altra sigla che gestiva un asilo privato nei pressi di un altro asilo comunale, pure questo gestito dalla coop ‘Le Garderie’.
L’ispezione si concluse con una segnalazione di “gravi anomalie” nel servizio del personale della cooperativa.
Conti e Caliò hanno sempre respinto le accuse, sostenendo che la visita a sorpresa nell’asilo rientrava nei loro compiti di componenti della Commissione servizi sociali del Comune.
