Barcellona P.G. (ME): aeroporto del Mela, martedì presentazione video simulazione atterraggio

La proiezione del filmato della simulazione di atterraggio è uno dei punti all’ordine del giorno del prossimo consiglio comunale di Barcellona P.G. in calendario per martedì 11 Marzo alle 19. Nel corso del consiglio, si parlerà principalmente della realizzazione di un aeroporto nella piana di Milazzo come già previsto dal Piano Regionale Trasporti e dal Piano Territoriale Provinciale.

Con l’apertura dell’aeroporto di Barcellona si vuole incrementare il turismo della zona. “Il turismo contribuisce anche all’arricchimento umano, agli scambi, al benessere, alla salute, alla cultura e alla coesione sociale e proprio in relazione a quest’ultimo aspetto esprime un notevole potenziale per ciò che riguarda la comunicazione e l’integrazione interculturale, due elementi rilevanti in un mondo divenuto multi?polare. Il turismo, inoltre, offre grandi opportunità per la valorizzazione del nostro straordinario patrimonio storico e artistico, sia rispetto alla comunicazione delle identità dei territori, ma soprattutto in termini di attrazione di nuove risorse per la loro conservazione e rivalutazione. Queste argomentazioni assumono una particolarissima connotazione per la provincia di Messina che è di gran lunga la più importante per presenze turistiche in Sicilia con quasi il 30% del totale presenze annuali.” è quanto afferma in una nota il presidente del consiglio comunale di Barcellona, dott. Angelo Paride Pino.

Siamo tutti consapevoli che le vicende legate alla costruzione di un aeroporto e delle relazioni tra questo ed il territorio circostante, siano connotate da dinamiche, complesse ed in alcuni casi contraddittorie, capaci di animare le storie ed i destini delle comunità interessate.” aggiunge Pino, ” (…) La mia esortazione finale è di lavorare tutti insieme, di superare sterili contrapposizioni ideologiche, di mettere da parte pregiudiziali posizioni di parte, e quindi di sforzarci a essere territori in fermento e di mostrarci come un cantiere in cui si lavora alacremente per restituire al volto della nostre comunità locali un’ulteriore forma che esprima all’esterno il rinnovato racconto della nostra nobilissima identità“.