Reggio, presentato il ricorso al TAR contro il salasso della TARES comunale

Questa mattina, presso la sede della Camera di Commercio di Reggio Calabria, si è tenuta la conferenza stampa che ha visto partecipi le sei organizzazioni sindacali di Confcommercio, Confindustria, Confesercenti, Confartigianato, CNA e Casartigiani, unite per presentare l’iniziativa legale intrapresa, a tutela delle imprese, rispetto al salasso della TARES. A moderare l’incontro la giornalista Angela Panzera.
Giovanni Santoro, Presidente Provinciale della Confcommercio, ha preso per primo la parola, rimarcando la volontà di tutti i presenti di fare ricorso al TAR: “Vogliamo cercare di fermare questa mannaia che si sta abbattendo non solo sulle imprese commerciali, ma su tutta la comunità” – ha affermato Santoro.

La volontà di marciare insieme per giungere ad un risvolto positivo del ricorso è stata sottolineata anche dal Segretario della CNA Calabria, Giovanni Laganà, che si è espresso in questo modo: “Già in altre occasioni avevamo detto che sulla questione TARES non avremmo lasciato sole le imprese, imprese che ad oggi, per la stragrande maggioranza, sono costrette a pagare per ben 2 volte lo smaltimento dei rifiuti, una volta ai privati, l’altra al Comune. Siamo rimasti molto amareggiati nel vedere l’atteggiamento ostile che i Commissari hanno assunto nei confronti delle associazioni sindacali, ma noi non ci fermiamo”.

Il “non fermarsi” è riferito al fatto che il 18 febbraio prossimo la lotta intrapresa qui a Reggio si sposterà a Roma con le imprese del Commercio e dell’Artigianato, affiancate da tutte le altre imprese nazionali per dire no alla pressione fiscale e cercare di aprire un’altra vertenza che è quella di Equitalia.

Ad intervenire stamane, anche il Presidente di Confindustria, Andrea Cuzzocrea, che ha voluto rimarcare l’atteggiamento troppo “burocratico” assunto dalla terna commissariale insediata al Comune di Reggio: “Non possono pensare, in 24 mesi di eventuale commissariamento, di gestire un’amministrazione comunale come quella della nostra città solo e soltanto attraverso un atteggiamento prettamente burocratico – evidenzia Cuzzocrea – La legge prevede che se la spazzatura non viene raccolta deve essere fissato uno sconto nel pagamento dei rifiuti dell’80% ai cittadini; questo qui non si fa”.

Con queste parole il Presidente di Confindustria chiude il suo intervento per lasciare la parola a Giovanni Aricò, Segretario Regionale di Casartigiani, che, a sua volta, ribadisce la poca attenzione posta dai Commissari nei confronti del territorio e dei suoi cittadini.
In rappresentanza dell’organizzazione sindacale Confesercenti, l’Avvocato Basile, il quale ha espresso forti perplessità nei confronti dell’azione di governo avviata dai Commissari, i quali, a detta dell’Avvocato, “devono essere uomini di governo e non di politica, devono prestare anche un minimo di attenzione verso le esigenze dei cittadini”.

Il tema del ricorso, poi, è stato spiegato dettagliatamente dall’Avvocato Giuseppe Strangio, rappresentante dell’ufficio legale della Confcommercio.

Le associazioni sindacali non puntano a creare un contenzioso con i Commissari – ha spiegato Strangio – Le questioni del ricorso risalgono all’inconcludenza di due delibere, la 223 e la 224 del 26 novembre 2013: la prima tratta del regolamento, che non prevede riduzioni di spese nello smaltimento dei rifiuti per le categorie disagiate e la seconda del piano finanziario, che avrebbe dovuto contare su una valutazione più analitica dei costi. Noi confidiamo nel buon esito del ricorso e nel fatto che il 19 febbraio, data di discussione del provvedimento, il Comune presenti tutta la documentazione che ha portato a stilare questo poco chiaro piano economico”.

È parso evidente che la via politica-istituzionale non ha portato a dei risultati concreti e che le associazioni non abbiamo altra strada da intraprendere che quella giudiziaria.

Il ricorso è stato già notificato da tempo e a detta dell’Avvocato Strangio, che evidenzia la gratuità del servizio reso alla comunità, è stata fatta domanda di sospensiva per far muovere in maniera immediata il TAR, per giungere a delle risposte certe ed esaustive nel minor tempo possibile.