Le agevolazioni per le aziende che hanno sede legale all’interno delle Zone Franche Urbane consistono nell’esenzione dalle imposte sui redditi, dall’imposta regionale sulle attività produttive, dall’IMU e dall’esonero dal versamento dei contributi delle retribuzioni da lavoro dipendente.
Una parte dei fondi sono vincolati per tipologie specifiche di aziende. Per la zona franca urbana di Messina, il 20% dei fondi è riservato alle imprese di nuova o recente costituzione, mentre il 10% alle imprese femminili. Per la zona franca urbana di Barcellona l’8% è riservato alle imprese “operanti nel settore Fornitura di acqua, reti fognarie, attività di gestione dei rifiuti e risanamento”.
Il tempo per la predisposizione dei progetti e la presentazione delle richieste per accedere alle agevolazioni è breve: le domande potranno essere presentate dal 5 marzo al 23 maggio.
“È una grande opportunità che rischia di passare sotto silenzio – sottolinea Tonino Genovese, segretario generale della Cisl Messina – Non vorremmo che si sprechi anche questa occasione. Messina, in particolare, non se lo può permettere.”
“(…) Se non si crea ricchezza e reddito non si risolleverà mai il tessuto socio-economico di questa città. Assistere allo sfacelo ci costringerà, domani, a dividere la miseria. Ecco perché non possiamo accettare che il passato travolga il nostro futuro. Ecco perché è nel presente che dobbiamo porre le basi per dare una speranza a Messina. Riteniamo – conclude Genovese – che la Zona Franca Urbana sia una opportunità reale, a portata di mano. Attrezziamoci subito, non vorremmo allungare l’elenco delle occasioni perdute”.
