Swg, che ha effettuato il sondaggio per conto dell’Autorità, ha anche svolto accurati approfondimenti sulle varie forme di informazione che circolano in rete: rimane ancora invariato il primo posto dell’informazione tradizionale, utilizzata dal 28% delle persone, mentre cresce il potere degli aggregatori (il 10% degli utenti ne fa uso). Il search, invece, risulta utilizzato soprattutto per accedere alle informazioni sull’attualità nazionale e locale.
Per quanto riguarda i mezzi di informazione, la televisione è ancora la più seguita (l’80% degli italiani la guarda per informarsi), a seguire il cartaceo con il 44%, Internet con il 40% e la radio con il 18%.
Negli ultimi anni la rete ha fatto dei passi avanti da gigante, basti solo pensare che i ricavi derivanti dalla pubblicità online sono passati da 1.17 miliardi nel 2010 a 1, 50 miliardi nel 2012. Per quanto riguarda le quote di mercato della pubblicità online, in Italia come nel mondo è ancora Google a spadroneggiare, con il 31,5% nel nostro Paese; Facebook ne detiene il 4,1%, Yahoo il 3,4% e Microsoft il 2,5% (Dati riferibili al 2012).
