
“In occasione della collocazione dei dissuasori in piazza Duomo, in data 14 – 01 – 2014, noi volontari di SiciliAntica Milazzo abbiamo deciso di recarci sul posto per verificare che gli scavi della piazza non subissero danni. Arrivati sul luogo, abbiamo immediatamente appreso che alcune tombe di età proto – bizantina erano state ricoperte con terriccio fin quasi alla superficie del manto stradale. Abbiamo pertanto deciso di contattare gli enti preposti e chiedere loro spiegazioni in merito all’operazione, apprendendo con amarezza che l’intervento di copertura di parte dello scavo archeologico è stato autorizzato dalla Soprintendenza BB.CC.AA. di Messina già nell’anno 2011. E’ doveroso ricordare altresì che in data 15 – 01 – 2014 la parte di scavo ricoperta dal terriccio e pronta per essere dimenticata risultava ripulita e priva di riempimento di terra. In data 17 – 01 – 2014, ossia due giorni dopo la messa in atto dell’infelice decisione, non abbiamo alcuna informazione: la parte di scavo, prima ricoperta di terra e poi svuotata dalla stessa, adesso è coperta da grossi tavoloni in legno. Lo scavo della necropoli – ricordiamo – risale al lontano 1992-1995 quando venne alla luce un lembo di un cimitero intensivamente sfruttato tra il V e il VII secolo d.C. . Noi volontari di SiciliAntica da alcuni anni ci dedichiamo alla manutenzione ordinaria della necropoli, ripulendola dalle erbacce e dai rifiuti che la infestano. Nel corso dell’ultimo intervento, svolto alcuni mesi fa, ci siamo impegnati per far sì che venisse ripristinata l’illuminazione interna della teca principale che risultava danneggiata. Il principio fondamentale di SiciliAntica Milazzo è valorizzare i beni culturali anziché dimenticarli e, in questo caso, seppellirli letteralmente. Non riusciamo a comprendere la motivazione di una tale decisione e, certi del sostegno dei cittadini alla nostra causa (in tal senso ne è netta dimostrazione il gran numero di commenti favorevoli ricevuti tramite social network), ci opponiamo nettamente alla decisione di ricoprire parte della necropoli. Si facciano pure i dissuasori: sono necessari a disciplinare il transito e la sosta selvaggia dei veicoli nella piazza ma non toccate gli scavi archeologici; semplicemente non c’è alcun motivo di seppellire la storia dopo averla riportata alla luce. E se il problema degli enti preposti è la manutenzione del sito archeologico o la riparazione della teca danneggiata, questo non può essere un valido motivo per intraprendere questa decisione: SiciliAntica Milazzo si è già infatti impegnata (gratuitamente) nella manutenzione dello scavo e, vista la grave situazione in cui versa, ha deciso di effettuare una raccolta fondi per ripristinare quanto risulta danneggiato.”
