Dalle parole di Magistri si può comunque intuire un quadro che difficilmente permetterà alla tendopoli di continuare ad essere operativa. La situazione potrebbe quindi volgere a favore del sindaco Renato Accorinti e della sua Giunta, che premono da tempo per trasferire il centro d’accoglienza al residence “Le Dune” di Mortelle.
Intanto ieri il campo da baseball sul quale è stata costruita la tendopoli, e che da poche ore aveva accolto altri 250 migranti, si è nuovamente allagato a causa delle forti piogge. Fortunatamente le tende, come era invece accaduto lo scorso 26 dicembre, rendendo necessario un intervento di drenaggio dell’acqua da parte dei Vigili del Fuoco, sono rimaste asciutte. Resta comunque il disagio delle pozzanghere che impediscono alle persone ospiti nell’impianto di muoversi in libertà e sicurezza.
Anche il presidente dell’Arcigay Messina, Rosario Duca, si unisce al coro di chi vuol vedere la tendopoli chiusa. Duca ha scritto al prefetto Stefano Trotta, ribadendo la sua “ferma condanna del barbaro metodo di accoglienza per i richiedenti asilo e non“. È ancora una volta evidente che la struttura, così come è stata realizzata, non è adatta ad ospitare i migranti in totale sicurezza e dignità.
