
L’incontro nasce da un impegno preso lo scorso 25 maggio 2013 dall’allora candidato a sindaco Accorinti, che in quell’occasione firmò una dichiarazione pubblica di impegno proposta da Addiopizzo a tutti i candidati con cui si impegnava, qualora eletto, entro 180 giorni dalla data di insediamento, a fare approvare dalla Giunta municipale o dal Consiglio comunale una deliberazione sul contrasto al racket delle estorsioni, a dotarsi di un piano annuale di attività di prevenzione e formazione rivolte ai giovani, e di regolamenti comunali sul commercio e sul pagamento dei tributi locali che prevedano detrazioni per quelle imprese che abbiano sporto denuncia, e infine di istituire un Osservatorio comunale antimafia con compiti di vigilanza e prevenzione sugli appalti comunali, l’edilizia pubblica e privata ed il commercio.
L’Osservatorio prevede un team fatto da un rappresentante della Giunta municipale, due rappresentanti del Consiglio comunale, il Prefetto o suo delegato, e tre esponenti del movimento antiracket ed antiusura cittadino.
“Questa scelta di politica antimafia, che l’Amministrazione intende perseguire, – evidenzia l’assessore Panarello – ha fatto sì che oggi si sia svolta una prima riunione allargata anche ad altri soggetti istituzionali, ad esempio associazioni di categoria, sindacati, università, per ascoltare le proposte dei singoli soggetti, al fine di stabilire i reciproci ambiti di competenza, fermo restando che c’è l’assoluto rispetto dei ruoli di ognuno e la volontà di non interferire, sconfinare o sostituirsi all’azione preziosa svolta da chi è deputato a questo specifico compito. (…) Il prossimo incontro è fissato tra un mese ed in quell’occasione ognuno porterà una proposta concreta per definire gli ambiti di intervento e le linee guida di questo che è un percorso condiviso per la costituzione dell’Osservatorio comunale antimafia“.