Altro particolare sul quale si stanno concentrando gli inquirenti è il movente. Di Napoli era infatti uscito dal carcere da appena 10 giorni, e si trovava agli arresti domiciliari per detenzione di sostanze stupefacenti. Il luogo della sparatoria, il rione Giostra, è molto lontano dalla sua abitazione. È qui invece che vive Chiarello. Di Napoli, ferito gravemente ma non in pericolo di vita, è già stato interrogato, ma ancora non è trapelato nulla sulle sue eventuali dichiarazioni. Molto difficile invece la situazione clinica di Chiarello, che ha ricevuto una fucilata al volto. Per stabilire se effettivamente i due abbiano usato armi, verranno effettuati dei test che rileveranno la polvere da sparo su vestiti e mani.
Messina, sparatoria di Capodanno: ci sarebbero altre persone coinvolte
