Messina: sparatoria di Capodanno, arrestato anche il secondo protagonista

Gli agenti della Squadra Mobile hanno arrestato ieri Angelo Chiarello, classe 1975, per il tentato omicidio avvenuto lo scorso Capodanno in zona Villa Lina, Messina.

I Poliziotti gli hanno notificato la misura di custodia cautelare in carcere e lo hanno condotto presso il reparto detenuti dell’Ospedale Papardo.

A seguito delle indagini svolte dalla Squadra Mobile, Chiarello è stato identificato come l’autore delle gravi lesioni riportate dal 24enne Luca Di Napoli, già raggiunto dalla medesima ordinanza di custodia cautelare lo scorso 7 gennaio.

Il lavoro degli investigatori ha permesso la ricostruzione dell’intero episodio ed il collegamento tra due fatti di sangue che inizialmente si presentavano indipendenti.

Nella notte tra il 31 dicembre ed il 1° gennaio, Di Napoli si era infatti presentato autonomamente presso l’ex ospedale Mandalari sostenendo di essere stato colpito da ignoti; Chiarello era stato invece raggiunto in via Aspromonte dai poliziotti delle Volanti, intervenuti a seguito di segnalazione, e da lì trasferito in ospedale dove era stato ricoverato in prognosi riservata per gravi ferite al volto.

La contestualità degli eventi, la vicinanza dei luoghi in cui i due sono stati soccorsi e le incongruenze del racconto del ventiquattrenne, oltre alle dichiarazioni di altri, hanno portato gli investigatori a scoprire che i due si conoscevano e non avevano buoni rapporti a causa della relazione di Luca Di Napoli con la figlia di Chiarello. I dissidi familiari sarebbero pertanto la causa della sparatoria.