Garofalo però pone l’attenzione su una questione che ha fatto molto discutere, al di là della legittimità o meno dell’occupazione dello stabile. Ovvero il murale realizzato dal writer Blu. Il deuputato chiede alle istituzioni competenti di “discutere con serietà e senza pregiudizi di sorta il futuro” dell’opera. Di seguito l’intervento integrale di Garofalo:
Stamattina, come sapete, è stata sgomberata la Casa del Portuale e questo, come ovvio sta suscitando varie reazioni. Ritengo opportuno fare intanto due premesse: la prima è che al comitato occupante va riconosciuto il merito di aver sollevato-dal 15dicembre2012 ad oggi-questioni annose e criticità serie che avrebbero dovuto essere affrontate da chi di dovere con responsabilità in tempi e modi diversi. La seconda è che ritengo sia opportuno, in qualsivoglia modo si svilupperà il futuro della Casa del Portuale, discutere con serietà e senza pregiudizi di sorta il futuro del murales di Blu, realizzato sulla facciata della struttura, dal momento che questo artista è considerato uno dei 10 writers del momento più importanti al mondo. Posto questo, dopo mesi di occupazione era dovere di chi difende l’ordine pubblico, ripristinare la legalità. Non è sempre facile rispettare le regole ma proprio in riguardo di chi lo fa, sottoponendosi ogni giorno ad enormi sforzi e sacrifici, si ha il dovere di usare un solo peso e una sola misura per tutti, sempre.
Titolari di ritrovi che con difficoltà pagano tasse e spese gestionali per non uscire dalla sfera del lecito; famiglie costrette ad infinite attese per l’attribuzione di un immobile che spetta loro di diritto. Sono storie che conosciamo e per la risoluzione delle quali dobbiamo continuare a lavorare ma non possiamo permetterci di ritenere sia possibile affrontare le vicende critiche con le deroghe, bisogna provvedere semmai alle regole e se quelle già in vigore si rivelano inadeguate l’impegno dovrà essere finalizzato a modificarle e adeguarle non ad eluderle
