C’è anche la possibilità di pagare il canone in due rate semestrali o addirittura in quattro rate a scadenza trimestrale. Tutti insomma dobbiamo pagarla, anche se non guardiamo mai la TV o, e molti si potrebbero lamentare di questi, anche se non guardiamo mai la Rai, per i motivi di cui sopra.

Ma questa procedura è legittima? È quello che si chiedono molti cittadini. E la leghista ed europarlamentare Mara Bizzotto, insieme al CLIRT (Comitato per la Libera Informazione e Radio Televisiva), ha presentato a Bruxelles 14.000 firme, raccolte nel dicembre 2012, di cittadini italiani che chiedono l’abolizione del tanto odiato canone. La petizione, non troppo a sorpresa, è stata giudicata ammissibile nel settembre scorso.
La Bizzotto ha dichiarato che “si tratta di un risultato storico che premia la nostra battaglia per cancellare la tassa più odiata dagli italiani”, aggiungendo che “dall’Europa arriva una decisione storica che, per la prima volta, mette in discussione l’anomalia tutta italiana del Canone Rai. Una prima volta che infrange finalmente quel muro di gomma che ha sempre avvolto questa vera e propria rapina di Stato che, si badi bene, ruota attorno ad un Regio Decreto del 1938“.
È proprio sulla questione del “sacco di juta” che verte la maggior parte del castello accusatorio di chi vuol vedere abolito il canone. Infatti, si legge nella Convenzione europea sui Diritti dell’uomo, all’articolo 10: “Ogni persona ha diritto alla libertà d’espressione. Tale diritto include la libertà d’opinione e la libertà di ricevere o di comunicare informazioni o idee senza ingerenza alcuna da parte delle autorità pubbliche e senza considerazione di frontiera. […] Il presente articolo impedisce che gli Stati sottopongano a un regime di autorizzazione le imprese di radiodiffusione, di cinema o di televisione“.
L’appuntamento è il 19 marzo davanti la Commissione Petizioni del Parlamento Europeo. All’incontro parteciperà anche il deputato del Movimento 5 Stelle Roberto Fico, presidente della Commissione di Vigilanza Rai. Fico dovrà cercare di far capire agli eurodeputati qual è il particolare scenario italiano, e Bruxelles si dovrà pronunciare sulla legittimità o meno del sistema che si è venuto a creare. Conoscendo la posizione di Beppe Grillo, apertamente contro, non è difficile intuire l’orientamento che darà Fico alla discussione. Gli italiani sappiamo già da che parte stanno.
Leggi anche:
Canone Rai illegittimo? È una bufala. I chiarimenti di Fico (M5S), presidente Commissione Vigilanza