“Da quel giorno non è stato fatto nulla“, è la voce che tuona da Saponara, “i torrenti sono stati lasciati esattamente com’erano“. Senza contare la questione degli sfollati. Quasi 450 sparsi in 25 comuni, ma ben 220 di questi a Saponara. E c’è anche chi, nonostante la propria abitazione risulti “a rischio”, continua ad abitarci, semplicemente perché non ha altre possibilità.
E, ancora dal Comitato, arrivano dei numeri che fanno riflettere: 300 milioni saranno spesi per ricostruire l’Abruzzo terremotato, altri stanziamenti sono pronti il sisma dell’Emilia, 15 milioni andranno al Molise. E poi 30 milioni per i territori attraversati dal cantiere Tav, e 50 milioni per l’area industriale di Piombino. “Solo per gli alluvionati di Messina non si sono trovati fondi, è una vergogna, anche noi siamo italiani“, conclude Nadia Luciano.
