Con la complicità di alcuni vigili urbani, al fine di procurarsi consensi elettorali, hanno spinto numerosi residenti in comuni limitrofi, a trasferire in maniera fittizia la residenza proprio a Patti, per poter votare alle suddette elezioni. In più le indagini hanno documentato un avvenuto voto di scambio, con la complicità di funzionari comunali, tra i candidati indagati ed alcuni elettori.
Il giudice Maria Giuseppa Scolaro ha fissato la prima udienza preliminare per il prossimo 28 febbraio. Al centro dell’udienza ci saranno sicuramente la revoca della custodia cautelare all’ex vicesindaco Francesco Gullo e al consigliere comunale Francesco Tripoli. Il ricorso contro i domiciliari era stato presentato dagli avvocati Mariella Cicero e Giuseppe Serafino che avevano incentrato le loro istanze sull’inutilizzabilità delle intercettazioni telefoniche e ambientali delle forze dell’ordine, prove che però sono alla base di tutto il castello accusatorio.
