Messina: quattro arresti per corruzione, c’è anche ex componente commissione comunale

Il Tribunale di Messina

Quattro ordinanze di custodia cautelare ai domiciliari sono state eseguite dalla Polizia Giudiziaria su disposizione del sostituito procuratore Liliana Todaro. Nell’inchiesta condotta dal gip Massimiliano Micali, sono emerse condotte illecite che hanno favorito attività di costruzione collegate all’ingegnere Roberta Curcio. Il padre, Francesco Curcio, ex componente della commissione comunale valutazione di impatto ambientale, avrebbe di fatto agevolato la costruzione di alcuni edifici a Messina, esprimendo pareri favorevoli e facendo assumere come consulente la figlia Roberta, alla quale sarebbero state accreditate cifre fuori mercato, sull’ordine dei 10mila euro.

Oltre a padre e figlia, sono stati raggiunti dal provvedimento anche Aurelio Arcoraci, amministratore di una società edile e Giuseppe Bonaccorso. Inoltre a Biagio Restuccia, dipendente del dipartimento pianificazione urbanistica del comune, è stata notificata la sospensione dall’incarico.